Storia

Storia

Un secolo e mezzo di storia

Società privata - Il Museo si costituisce nel 1851 come associazione a finalità culturali e morali sotto la denominazione di Società del Museo Civico di Rovereto, per iniziativa di un gruppo di intellettuali e professionisti roveretani, tra cui spicca la figura di Fortunato Zeni. Oltre a voler salvaguardare il patrimonio naturale e storico da ogni spoliazione, questi illustri roveretani intesero promuovere lo sviluppo della città incentivandovi la diffusione della cultura scientifica.

Dall'Ottocento ai giorni nostri - Da allora, nonostante l'intreccio con alterne vicende storiche e politiche, la storia del Museo conta circa 150 anni di intensa attività, quattro diverse sedi ed altrettanti assetti espositivi, l'ultimo dei quali, quello attuale, vede la sua realizzazione nel prestigioso Palazzo Parolari e la presentazione della collezione d'arte a Palazzo Alberti Poja. Nel corso di questa lunga storia del Museo possono essere distinte tre epoche: la ottocentesca, intrecciata agli eventi di una città che si inseriva nella cornice statuale dell'impero asburgico; quella tra le due guerre, a partire dall'annessione del Trentino allo stato italiano fino alla fine del periodo fascista; e l'ultima, che va dal 1945 agli anni di incubazione e di nascita del nuovo Museo, di cui oggi si sta completando la realizzazione.

La Città di Rovereto, la Società Museo Civico e la Fondazione - Nel 1983 la Società del Museo Civico ha donato l'intero patrimonio museale al Comune; la Società continua però ad esistere e contribuisce alla crescita e allo sviluppo del Museo grazie alla collaborazione dei suoi soci, nominati in base alla disponibilità e alla professionalità dimostrate: i soci ordinari sono oggi una settantina, venticinque i soci corrispondenti. Nel 2012 il Comune di Rovereto istituisce una Fondazione denominata "Museo Civico di Rovereto".

 
Scroll to Top