Edizione 2012 / XXIII Rassegna

Presentazione

XXIII RASSEGNA INTERNAZIONALE DEL CINEMA ARCHEOLOGICO

Cinema e archeologia: la cinepresa alla scoperta del passato

Rovereto 1 - 6 ottobre 2012

Proiezioni
Auditorium del Polo Culturale e Museale
"Fausto Melotti" - Corso Bettini

Ingresso libero

Museo Civico di Rovereto

Comune di Rovereto

Provincia Autonoma di Trento

Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Autonome Region Trentino-Südtirol

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
e con patrocinio di
Ministero degli Affari Esteri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Festival of Festivals

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Museo Civico

Presidente del Consiglio di Museo
Giovanna Sirotti

Consiglio di Museo
Alessandro Armani
Lorenzo Baratter
Patrizia Costa
Nello Fava
Francesco Festi
Giorgio Vallortigara

Direttore Museo
Franco Finotti

Conservatore per l'archeologia
Barbara Maurina

Direzione della Rassegna, ideazione e cura
Conservatore onorario
Dario Di Blasi

Organizzazione, segreteria, informazioni
Francesca Maffei

Museo Civico di Rovereto 
Largo Santa Caterina, 43
38068 Rovereto
tel +39 0464 452800
fax +39 0464 439487
info Rassegna: +39 0464 452820
rassegna@museocivico.rovereto.tn.it
www.museocivico.rovereto.tn.it
www.archeologiaviva.tv

Operatore tecnico
Marco Nave

Traduzioni
Claudia Beretta, Maura Sirtori, Elena Valle, Dario Di Blasi, Ilaria Ribaga, Chiara Zuanni, Alessandra Cilio, Fabiana Zandonai, Andrea Stenico, Maurizio Battisti

Sito internet
Cristiana Martinelli, Eleonora Zen

Voci
Andrea Castelli, Enzo Merz

Edizioni video
Sirio Film Trento

Grafica
Giuditta Pruneti, redazione Archeologia Viva

Fotografie dagli archivi delle case di produzione che partecipano alla Rassegna, dalla fototeca del Museo Civico di Rovereto.

Immagine di copertina: Concessione Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia-Archivio fotografico.  (foto Paolo Buscicchio)
Nucifrangibulum in bronzo e oro da MARTA - Museo Nazionale Archeologico di Taranto
Rinvenuto a Taranto, contrada Rondinella il 18 giugno 1930, tomba N°4.
Sfugge ancora oggi il significato simbolico che può rivestire la presenza, in un contesto funerario, di uno schiaccianoci a forma di avambracci femminili con le mani accostate. Si tratta di un prodotto della toreutica tarantina che attribuisce progressiva importanza anche all'uso di metallo prezioso, come nel caso in esame, dove in oro sono realizzati i due bracciali serpentiformi che adornano gli avambracci e che riproducono modelli di uso corrente nel repertorio orafo di età ellenistica. (testo Antonietta Dell'Aglio).

La diretta televisiva e la cerimonia di premiazione sono condotte da
Piero Badaloni, giornalista e scrittore

Le conversazioni sono coordinate da
Piero Pruneti, direttore della rivista Archeologia Viva

Intervengono nelle conversazioni:
Nicola Bonacasa, docente di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana, Università di Palermo.
Maria Ausilia Fadda, archeologa, già direttore archeologo della Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro e direttore del Museo Nazionale di Nuoro.
Caterina Greco, direttore Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa.
Mario Luni, archeologo, docente di Archeologia greca e romana, Università di Urbino.
Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore.
Giuseppe Orefici, archeologo, responsabile per la Missione Archeologica degli scavi di Nazca - Perù.
Attilio Scienza, presidente del corso di laurea in Viticultura ed Enologia, Università di Milano.
Massimo Vidale, archeologo con missioni di scavo in Iraq e Pakistan, Docente di Archeologia delle Produzioni, Università di Padova.

 
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