Presentazione

Presentazione

Formare il futuro cittadino esplorando, navigando e costruendo

La nostra Sezione Didattica e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, coerenti con le idee dei ricercatori e degli scienziati che ci hanno preceduto (Fortunato Zeni, Giovanni de Cobelli, Bernardino Halbherr, Tamanini) continuano nella diffusione del sapere scientifico e nella promozione dell’educazione scientifica degli studenti e dei cittadini delle varie classi d’età.
Partiamo dalle parole dell’antropologa Ida Magli: “L’educatore si trova oggi nella situazione di insegnare ciò che nessuno sapeva ieri e di prepararsi ad insegnare ciò che nessuno sa ancora, ma che molti dovranno sapere domani”. Quindi è necessario assumere l’ottica della complessità per ridefinire cornici di senso e riformulare i collegamenti fra le diverse discipline.
Siamo convinti che, come da tempo sostiene Edgar Morin, dobbiamo puntare ad “una testa ben fatta” piuttosto che a una “testa ben piena”. Pensare a progetti che portino a coinvolgere gli studenti in riflessioni ed azioni reali, a navigare alla ricerca di informazioni, notizie, dati da interpretare, vagliare con pensiero critico, selezionare valutandone l’attendibilità, costruire macchine “intelligenti” da governare percorrendo tutte le tappe della costruzione, dalla progettazione alla realizzazione, passando attraverso errori e frustrazioni, ma perseguendo l’obiettivo (porsi e risolvere problemi).
Riteniamo che i tempi siano maturi per stringere una “alleanza pedagogico-didattica” con la scuola per progettare percorsi e compiti che educhino alla democrazia, alla libertà e che prevedano il rispetto delle regole. Finalmente la scuola potrà essere il luogo dove si formano le persone e dove potrà essere legittimata se riuscirà a produrre effetti formativi. Più volte abbiamo detto e scritto che la scuola e gli insegnanti non possono essere lasciati soli. Non tutti gli insegnanti hanno capito che a loro si addice la dimensione del lavoro di gruppo. La società tende a disinteressarsi dei risultati di formazione e non cerca di capire il loro lavoro educativo. I genitori sono sempre più in difficoltà a rapportarsi con la scuola in un clima di sereno confronto e per la costruzione di un progetto educativo condiviso.
Vogliamo concludere con un augurio, accompagnato da alcune riflessioni da condividere con chi si occupa di formazione nel mondo scolastico. Ci sembrano maturi i tempi per stringere alleanze che permettano di progettare attività capaci di “connettere la ricerca, la scuola e il mondo del lavoro”. Abbiamo sentito in vari convegni che “la scuola è organizzata come una linea di fabbrica, le campanelle suonano indicando l’inizio e la fine, gli spazi sono suddivisi rigidamente, le classi sono formate soltanto in base all’età. Tutto ciò uccide la creatività e il pensiero divergente”.
È evidente che la complessità richiede forti sinergie con la scuola e con gli Enti e le Associazioni che si occupano di educazione e formazione, però crediamo che ci siano scuole che cercano questa via, crediamo che ci siano musei che ci stanno provando, noi siamo fra questi. Parlando di queste esperienze le divulghiamo e possiamo facilitare la costruzione di circuiti virtuosi.

Buon Anno scolastico.

Nello Fava
Responsabile Sezione Didattica
Fondazione Museo Civico

 
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